LE PATATE NON FANNO INGRASSARE
Le patate fanno davvero ingrassare? A quanto sembra no e anzi al contrario.
Le patate contro liquidi e adipe in eccesso, scopriamo la patata viola o quella dolce e il loro utilizzo.
Sono un’ottima fonte di carboidrati e puoi consumarle anche se sei a dieta: con le varietà e gli abbinamenti giusti le porti in tavola senza preoccupazione!
PATATE SI O PATATE NO?
Ogni volta che si parla di patate, è un incubo per tutti quelli che sono a dieta o comunque a regime alimentare, proprio perché la patata è ricca di carboidrati e viene vista come la pecora nera.
Eppure con abbinamenti corretti, varietà e qualche accortezza possiamo tranquillamente mangiarla senza pensieri, anche perché ricca di potassio, magnesio,zinco, fibra, e vitamina C.
Esistono centinaia di tipi e alcune varietà sono particolarmente indicate per dimagrire come la patata dolce o batata, e per contrastare i liquidi e i ristagni come la patata viola.
La patata a pasta gialla ad esempio è ricca di carotene ma contiene meno zuccheri e ha una consistenza piuttosto compatta quindi la puoi usare bollita, cotta al forno e in umido.
Le patate novelle, invece se raccolte non a completa maturazione, hanno una minor quantità di amido e se non la sbucci è ricca di fibre snellenti.
In realtà una ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Nutrition ad opera di un gruppo di ricercatori dell’università della California, ha seguito 90 uomini e donne in sovrappeso che per 12 settimane hanno adottato 3 differenti regimi alimentari.
Tutti hanno mangiato 7 porzioni di patate alla settimana cucinate in maniera salutare, e alla fine del percorso tutte le persone hanno comunque perso peso a dimostrazione che la patata non fa ingrassare, naturalmente fatta in un certo modo.
LE PATATE NON FANNO INGRASSARE
Ma come dobbiamo considerarla e prepararla?
La patata essendo ricca di carboidrati presenti come amidi e quindi di zuccheri complessi va considerata alla stessa stregua di riso e pasta e quindi non come un contorno, è possibile consumarla 2-3 volte la settimana.
Cucinandola in maniera semplice quindi bollita o al forno, La cosa migliore è servirla come piatto unico affiancandola ad una fonte di proteine come pesce o pollo o altre verdure come spinaci o zucchine.
Evita invece di abbinarla a pane e pasta.
Non solo sarebbe eccessivamente calorico ma questo mix provoca una fermentazione, dovuta alla digestione della fecola di patate che ha tempi diversi di assimilazione rispetto all’amido dei cereali.
La patata ha un indice glicemico piuttosto elevato che aumenta quando viene cotta oppure quando viene mangiata sotto forma di purè o gnocchi.
Basta però utilizzare dei piccoli accorgimenti per ridurre l’impatto della patata sulla concentrazione di zuccheri nel sangue e mangiarle con tranquillità:
- quando le bolliamo, facciamole raffreddare così si riduce l’indice glicemico
- mangiale con le proteine e le verdure(carne magra o verdure ricche di fibre)
- consumale con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva(si rallenta la velocità con cui l’amido è digerito)
- abbinale a sostanze acide(se spremi mezzo limone o aceto di mele, sarà tutto più salutare)
- non mangiarle insieme alla frutta( evita soprattutto i frutti zuccherini, così non attivi processi fermentativi)
E per diminuire le calorie dei piatti soprattutto a base di patate ma renderli comunque saporiti puoi usare erbe e spezie, ad esempio la senape ha solo 66 calorie ogni 100 g.
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