Carboidrati, che cosa sono e come funzionano e soprattutto a che servono.

Scopriamone la funzione, il valore e l’utilità di questo nutriente indispensabile.

I carboidrati insieme a proteine e grassi formano e nutrono il corpo donando energia al cervello; senza di loro non potremmo vivere ed ecco perché è molto importante conoscerli e soprattutto usarli nel modo giusto. I carboidrati si chiamano anche glucidi dal greco glucos, che, sono formati  da MONOSACCARIDI(glucosio, galattosio e fruttosio), quando questi si uniscono tra loro danno vita a i DISACCARIDI come lattosio,saccarosio e maltosio; se più di due monosaccaridi si uniscono allora si creano i POLISACCARIDI, come ad esempio l’amido. se sono composti da più elementi vengono detti carboidrati o zuccheri semplici, mentre i carboidrati composti  sono detti zuccheri complessi.

I carboidrati sono la principale fonte di energia immediatamente disponibile dopo il consumo dell’alimento che li contiene e sono depositati sotto forma di glicogeno nei muscoli e nel fegato.Per essere usato, il glicogeno deve essere scisso nei singoli elementi che lo compongono, che passa nel sangue e arriva ai tessuti per nutrirli.

I glucidi però non sono tutti uguali alcuni sono “CATTIVI” come i carboidrati semplici e alcuni sono invece “BUONI” come i carboidrati complessi. Vediamo quali sono e qual è la loro azione sul nostro organismo.

I Carboidrati semplici sono quelli che possiamo definire cattivi, perché a causa del loro consumo eccessivo sono comparse nel mondo vere e proprie ondate di malattie come diabete, fegato grasso,demenze e sovrappeso. 

Ma perché sono “cattivi”?

  • Hanno un basso contenuto di fibre e nutrienti
  • indice glicemico elevato
  • calorie vuote che si trasformano subito in grasso
  • stanchezza dovuta ad alti livello di zuccheri nel sangue

Tra questi ci sono: caramelle e dolci, cereali da colazione con zucchero, bevande zuccherate, pane  e pasta bianchi.

I Carboidrati complessi sono quelli che possiamo definire “buoni”, perché i cibi che li forniscono contengono ottime quantità di fibre solubili e insolubili che rallentano l’arrivo degli zuccheri nel sangue. Questo comporta una produzione di insulina regolare una maggior senso di sazietà a fine pasto.

Perché sono “buoni”?

  • alto contenuto di fibre e nutrienti
  • indice glicemico basso
  • danno più sazietà con un numero inferiore di calorie
  • stimolano il metabolismo in modo naturale

Tra questi ci sono: cereali integrali, cereali da colazione senza zucchero,verdura, frutta fresca.

Come evitare i picchi elevati di glicemica mangiando comunque carboidrati?

Mangiando un cibo ricco di carboidrati, semplice o complesso che sia, si può incorrere sempre nel pericolo di alzare la glicemia , bisogna quindi sapere quali scegliere e come abbinarli.  Bisogna innanzitutto scegliere sempre la qualità del prodotto ed abbinarlo ad alimenti che contengano fibre, proteine e piccole quantità di grassi.

Le principali fonti di carboidrati dovranno quindi essere scelte tra pane, pasta,riso,polenta, orzo e dmili nella versione integrale o almeno semi integrale.  Tra i cibi proteici tra cui scegliere da accompagnare ai carboidrati sono senz’altro utili carni bianche, pesce, crostacei e molluschi, uova, legumi, tofu, seitan, tempeh, ma anche frutta oleosa come noci, mandorle, pistacchi, pinoli, e nocciole, tutti ricchi di proteine e grassi buoni.

I carboidrati sono alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea, questo significa che se ne consiglia un consumo quotidiano ma come abbiamo detto bisogna cercare di ridurre tutti i cibi troppo elaborati o troppo raffinati. Una dieta sana ed equilibrata deve apportare all’organismo tutti i macro e micro nutrienti e di conseguenza quindi anche i carboidrati sono fondamentali, per cui eliminarli del tutto come molto spesso si fa in diete drastiche, è assolutamente sbagliato e dannoso per l’organismo a cui viene a mancare un mattone necessario al funzionamento di tutto il corpo.