CHEMIOTERAPIA SI PUO’ MORIRE?

Che cos’è la chemioterapia, che rischi corre chi la fa e quando bisogna davvero farla?

Arriva la notizia della ragazza affetta da leucemia che non ha voluto curarsi con la chemioterapia ed è morta. La ragazza di diciassette anni aveva optato con i suoi genitori per una cura diversa, quella del Dottor Hamer che non prevedeva appunto la chemioterapia. I medici italiani che l’avevano in cura le avevano consigliato invece una terapia tradizionale con la chemioterapia e oggi dicono che per quasi all’80% poteva salvarsi. Quanto c’è di vero in tutto questo? Quali sono le percentuali di guarigione? Che cos’è davvero la chemioterapia e che cos’è la cura di Hamer? Chemioterapia si può morire?

Facciamo un po’ di chiarezza così che ognuno possa farsi liberamente un suo pensiero.

CHE COSA è LA CHEMIOTERAPIA

La chemioterapia consiste nella somministrazione di una o più sostanze che possono  uccidere le cellule tumorali mentre si riproducono.

Proprio l’associazione di sostanze diverse consente quindi di aggredire in maniera violenta le cellule tumorali colpendo contemporaneamente diversi meccanismi e si ostacola così la loro capacità di crescere.
A seconda della malattia  quindi  esistono diversi applicazioni di chemioterapia chiamati con acronimi formati dalle iniziali dei medicinali utilizzati: per esempio CMF (ciclofosfamide, metotrexate e fluorouracile) per il tumore al seno o CVP (ciclofosfamide, vincristina e prednisolone) per alcuni linfomi. Esistono tantissime sostanze che possono essere combinate tra loro e giorno dopo giorno se ne scoprono sempre di nuove e più efficaci, e a seconda del malato e del tipo di malattia il dottore sceglie lo schema più appropriato o quello che negli anni è risultato più efficace.La chemioterapia viene fatta in cicli proprio perché lo scopo è quello di prendere le cellule nel momento di replicazione ossia quando si stanno riproducendo.
Generalmente  la chemioterapia si prolunga per un periodo che va da tre a sei mesi, nel corso del quale si effettuano da tre a otto cicli di trattamento.

QUANDO NON E’ INDICATA LA CHEMIOTERAPIA

Le linee guida dell’ airc, l’associazione per la ricerca sul cancro ha definito delle linee quando la chemioterapia non è indicata:

  • se il tumore, per le sue caratteristiche, risponde poco o nulla a questo genere di trattamento;
  • se il tumore è ancora piccolo, non si è diffuso ai linfonodi né nel sangue e può essere rimosso completamente con un intervento chirurgico;
  • in altri casi che i curanti valuteranno di volta in volta.

EFFETTI COLLATERALI CHEMIOTERAPIA

La chemioterapia porta con se una serie di effetti collaterali come:

  • nausea e vomito
  • stanchezza
  • ulcere
  • dolore e infiammazione in bocca
  • perdita di appetito
  • diarrea o stipsi
  • alterazione del gusto e perdita di appetito
  • infezioni, anemia e sanguinamento
  • caduta dei capelli, problemi con unghie e pelle
  • alterazione nervosa
  • problemi sessuali
  • alterazione fertilità

CHE COSA E’ LA CURA DI HAMER

Hamer è un dottore tedesco che rifiuta la cura con la chemioterapia perché sostiene che il cancro si genera e si sviluppa contemporaneamente ai tre livelli: psichico, cerebrale ed organico e in base a questo ha formulato 5 regole o principi su cui basare le cure che di volta in volta si decidono come interventi o farmaci. Hamer non ha mai detto che il cancro passa da solo o non va curato ma sostiene che bisogna acquisire la lucidità necessaria per capire in quale fase ci si trova, prima di decidere il tipo di cura e sostiene che intervenire con  chemioterapia o radiazioni significa interrompere, alterare, squilibrare un percorso biologico, sensato e utile, che la natura ha stabilito che deve essere compiuto fino in fondo. Sostiene che terapie dolci come: l’ascorbato di potassio, il cloruro di magnesio, gli immunostimolanti atossici, l’aloe ecc possono dare spesso risultati positivi. Sono terapie che portano aiuto all’organismo affaticato durante il suo percorso biologico e sensato che chiamiamo malattia, che lo sostengono senza squilibrare, senza avvelenare, e senza creare panico eccessivo, ricordando che sempre secondo Hamer cancro e  malattia in genere sono la risposta biologica ad un ordine sensato del cervello.Inoltre sostiene che non esitano sostanze cancerogene, nemmeno il fumo, ma che il cervello faccia tutto da solo.

A questo punto facciamo due riflessioni importanti, la prima è che esistono sostanze cancerogene identificate con test scientifici e quindi universalmente riconosciute, la seconda è che senz’altro il cervello è il motore di tutto. Detto questo bisognerebbe sempre che ognuno possa scegliere autonomamente come curarsi consapevole però dei rischi e pericoli di ogni terapia che sia tradizionale o alternativa, la conoscenza infatti è alla base di tutto comunque, e beatificare la chemioterapia ad ogni costo è un errore così come condannare Hamer a tutti i costi lo è allo stesso modo. Per onore di cronaca dobbiamo dire che purtroppo molte persone non ce l’hanno fatta con la chemioterapia condì come con la cura di Hamer, e allo stesso modo tantissime persone hanno avuto risultati eccellenti con la chemio e tantissime persone hanno voluto mettere la propria faccia a testimonianza del metodo Hamer, quindi il nostro consiglio è sempre lo stesso: INFORMATEVI, INFORMATEVI SU TUTTO SEMPRE E SCEGLIETE CONSAPEVOLMENTE

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