Menzioni d’onore
Patate dolci, patate bianche, zucca, carote, pesce grasso, latticini a basso contenuto di grassi e senza aggiunta di zucchero, agrumi, cereali integrali, frutta secca a guscio e burro di arachidi, semi.
Che cos’è il disturbo gengivale?
Detto anche malattia parodontale, si verifica quando le gengive e il tessuto che le sostiene si infettano e si infiammano. Questo processo viene causato dalla placca che si accumula sui denti e si indurisce sotto il colletto, formando il tartaro. I primi segnali di gengivite, una forma blanda di malattia gengivale, sono le gengive che sanguinano persino se spazzolate leggermente. Spesso per evitarla basta usare regolarmente spazzolino e filo interdentale, e altrettanto regolarmente recarsi dal dentista per una pulizia professionale.
Lo sapevate?
Molte sostanze nutrienti contribuiscono alla salute orale. Folati e vitamina A e C aiutano il tessuto connettivo e la mucosa a svilupparsi e guarire in modo regolare. Calcio, fosforo e proteine sono componenti importanti di collagene, denti e ossa. Gli acidi grassi omega 3 e la vitamina D regolano la funzione immunitaria.
Succo di carota
Si potrebbe pensare che il succo di carota, essendo molto ricco di zuccheri naturali, sia in grado di creare problemi a denti e gengive. Non è affatto vero! Non sorprende che il succo di carota sia una fonte incredibile di vitamina A, in grado di fornirne 45.000 per tazza! Inoltre, il succo di carota è una delle migliori fonti di betacarotene – un nutriente vegetale che si trasforma in retinolo, la forma di vitamina A assorbibile dal nostro organismo – seguito da zucca, patate dolci, carote e spinaci. L’assunzione di betacarotene è inversamente collegata a una grave infiammazione delle gengive.
Kefir o yogurt
Il kefir a bassa percentuale di grassi è una scelta eccellente per la salute orale, per via del suo contenuto di calcio, acido lattico, poco zucchero, probiotici e vitamina D. I probiotici sono noti per avere numerosi effetti benefici sulla salute. Il probiotico Lacto-bacillus, che si trova naturalmente nel kefir, aiuta a prevenire le malattie parodontali. I batteri amici secernono sostanze come il perossido di idrogeno, che elimina quei ragazzacci cattivi abituati a favorire le malattie delle gengive e la placca.
Alcuni studi dimostrano che coloro che consumano pochi latticini al giorno, o non ne corispmano affatto, hanno un 20% in più di rischio di sviluppare malattie parodontali, se paragonati a chi ne mangia di più. Inoltre, coloro che assumevano due o più porzioni ogni giorno di latticini fermentati, come lo yogurt naturale e il kefir, erano meno portati alla formazione di tasche nelle gengive e alla perdita dei denti che è spesso una conseguenza di questi disturbi.
Peperoni
I peperoni, in particolare rossi e verdi, sono ricchi di vitamina C. Il componente attivo di tale vitamina, l’acido ascorbico, è un antiossidante che combatte dentro ogni cellula del corpo. Uno studio NHANES ha dimostrato una significativa correlazione tra livelli di acido ascorbico e il rischio di sviluppare una malattia parodontale: più basso è il livello, più alto è il rischio.
I semi dei peperoni piccanti non sono il punto da cui proviene la sensazione di bruciore.
La fonte del piccante è la capsicina, un nutriente vegetale che si trova nelle ghiandole dei peperoni, con la parte più piccante in assoluto nella placenta – l’area del frutto che unisce i semi al baccello.
Quinoa
La quinoa è un cereale integrale estremamente nutriente, che fornisce proteine nobili. È inoltre una fonte eccellente di acido folico, magnesio, manganese e fosforo, e una buona fonte di rame, fibre, ferro, proteine, tiammina e vitamina B6. Inoltre, per quanto riguarda calcio, rame, ferro, magnesio, manganese, fosforo, potassio e zinco, è una fonte più ricca rispetto a grano, orzo e mais. Il rischio di malattie alle gengive diminuisce a mano a mano che aumenta l’assunzione di grano integrale.
Una tazza di quinoa ha oltre 5 g di fibre dietetiche, che aiutano a ripulire i denti dai residui di cibo. Una bassa assunzione di fibre è associata a uno scarso controllo del glucosio nel sangue, che è un fattore di rischio per la malattia parodontale.
Salmone
Il salmone è la più elevata fonte di vitamina D da alimentazione. Bassi livelli di vitamina D sono stati collegati a un aumento del sanguinamento gengivale.
Spinaci
Toby afferma che gli spinaci proteggono dalla malattia parodontale per il ricco contenuto di vitamina A (carotenoidi) e C, cui si associano fibre e folati. Tutti questi nutrienti sono associati alla protezione dai disturbi gengivali. Gli spinaci sono utilizzati nelle cucine di tutta Europa sin dal. XV secolo, mentre si diffusero negli Stati Uniti solo agli inizi del XIX secolo.
Tè verde
Il tè verde contiene catechina, che diminuisce la risposta infiam-matoria ai batteri, alla base dei disturbi gengivali. La catechina ha proprietà antiossidanti, antimicrobiche, anticollagenase e antimutageniche, caratteristiche tutte utili per il trattamento della malattia parodontale.
A differenza degli altri suoi fratelli – il tè nero, che proviene dalla medesima pianta, il tè verde è passato al vapore ed essiccato, processo che gli permette di mantenere il colore originale della foglia.
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