Che cos’è un ictus e come agire in caso di un sospetto, quali sintomi riconoscere e come aiutare la persona o noi stessi!
L’ictus è un danno cerebrale che sopraggiunge quando l’afflusso di sangue al cervello all’improvviso si interrompe per l’ostruzione di un’arteria (ictus ischemico) o, più raramente, per la sua rottura (ictus emorragico). Senza un intervento immediato (nelle primissime ore dall’attacco) che riporti ossigeno alla parte colpita, i neuroni iniziano a morire e questo può portare ad una grave disabilità e addirittura alla morte.
Abbiamo diversi tipi di ictus:
–ICTUS ISCHEMICO: è quello più comune ed è provocato da un trombo o un embolo che ostruisce un’arteria del cervello. Il trombo può crearsi direttamente in quel vaso oppure può arrivare da altri parti del corpo grazie al circolo sanguigno.
–ICTUS EMORRAGICO: è più raro ma molto più pericoloso. E’ dovuto alla rottura della parete di un’arteria del cervello, che provoca una emorragia cerebrale difficile da bloccare.
–MINI ICTUS-TIA: è un attacco ischemico transitorio (TIA) che è un calo temporaneo nell’afflusso di sangue al cervello, sufficiente a far comparire qualche sintomo che sparisce nel giro di 24 ore. È però un fondamentale campanello d’allarme perché potrebbe arrivare prima di un ictus più importante.
SINTOMI DELL’ICTUS
Tra i sintomi più comuni dell’ictus abbiamo :
-un’improvvisa debolezza ad un arto o indolenzimento di un lato del volto;
-una confusione mentale, difficoltà di parola,
-perdita di equilibrio e di coordinazione.
Spesso accompagnati da un fortissimo dolore alla testa anche con perdita dei sensi.
COSA FARE IN CASO DI SOSPETTO
Le tre ore che seguono i primissimi sintomi dell’ictus sono le più importanti, da queste dipendono tutta la situazione del paziente, bisogna infatti arrivare prima possibile in ospedale per ricevere le prime cure poiché questo significa ridurre al minimo i danni o addirittura tornare alla condizione normale pre-ictus. Purtroppo però secondo una ricerca americana molte persone giovani danno poco peso ai primi sintomi e rinviano la richiesta di soccorso a quando la situazione è più grave e questo implica danni maggiori o addirittura morte.
In caso di ictus quindi è molto importante che il malato venga assistito in un reparto specializzato, e in caso di ictus ischemico, il trattamento di emergenza prevede il ricorso a farmaci trombolitici (o fibrinolitici) che permettono la dissoluzione dell’occlusione arteriosa e il ripristino dell’afflusso di sangue.
Il trattamento dell’ictus emorragico è invece più complesso: si punta a controllare la pressione arteriosa, l’emorragia e l’ematoma cerebrale.
Da un ictus ci si può riprendere ma tutto dipende dalla parte del cervello che viene danneggiata e proprio in base a questa si possono avere problemi di movimento, come una paralisi degli arti di un lato del corpo, difficoltà di linguaggio o di ragionamento è necessaria quindi una riabilitazione che aiuta il recupero funzionale.
UN PO’ DI NUMERI SULL’ICTUS
-ogni 4 minuti si verifica un ictus in Italia
-nel 2010 ci sono stati circa 200.000 casi
-nel primo mese dell’ictus il tasso di mortalità è di circa il 20%
-IL 30% dei colpiti da ictus rimane in una condizione fortemente invalidante
-il 90% la riduzione di ictus modificando il proprio stile di vita
VAI A come prevenire un ictus nel 90% dei casi.
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