Come difendere il DNA dai radicali liberi!
Gli errori a tavola, l’inquinamento, il fumo, la sedentarietà ma anche un’attività fisica troppo intensa aumentano i radicali liberi, danneggiando il DNA.
Moltissimi studi dimostrano che la carenza di vitamine,minerali e sostanze antiossidanti provocano danni al nostro DNA, gravi quanto quelli dovuti ad esempio dalle radiazioni. Il nostro organismo riesce a tenere a bada i danni solo controllando l’attività dei radicali liberi e lo fa attraverso sostanze antiossidanti ENDOGENE (prodotte dall’organismo) ed ESOGENE (presenti negli alimenti).
Esistono sostante antiossidanti per eccellenza: come il glutatione, la catalasi e la superossidodismutasi.
Alcuni scienziati dell’università del Colorado, hanno scoperto che alcuni alimenti aiutano la produzione di questi antiossidanti e ne forniscono a loro volta, aiutando così l’organismo a restare giovane e a combattere alcune malattie, ad esempio hanno verificato che gli antiossidanti presenti nei semi d’uva (vinaccioli) hanno addirittura il potere di bloccare il tumore alla prostata, al seno e colon.
Tra gli alimenti cosiddetti nutraceutici ossia importanti per fornire nutrienti all’organismo troviamo:
- vino rosso
- bacche di goji
- zafferano
Il vino rosso ha una potente azione cardioprottettiva, addirittura può ridurre il rischio di ateriosclerosi coronarica. I polifenoli presenti nel vino possiedono una potente azione antiossidante capace di inibire la formazione di colesterolo “cattivo” (LDL). Tutto ciò è dovuto principalmente al RESVERATROLO, un composto contenuto nella buccia dell’uva che conferisce alla frutta la capacità di difendersi dalle infezioni da funghi, inoltre protegge il DNA umano dalle mutazioni ed è 10 volte più potente della vitamina E. Il resveratolo prolunga la vita delle cellule, attivando la SIRTUINA, proteina della longevità presente nelle cellule della pelle. Questa proteina preserva il DNA dai danni che conseguono all’invecchiamento. La quantità di vino consigliata è di 1 bicchiere al giorno per la donna, 2 per l’uomo.
Ultimamente si sente molto parlare delle bacche di goji, note anche come”frutti della longevità”, grazie al loro elevato potere antiossidante. Hanno inoltre un’azione protettiva del DNA cellulare, prevenendo così mutazioni, danni e lesioni. Tra gli altri elementi contengono l’acido ellagico, che è antitumorale, antinfiammatorio e antipatogeno. Le bacche di goji hanno un forte potere saziante ma allo stesso tempo possiedono un basso indice glicemico rendendoli adatti anche a chi ha la glicemia un po’ alta. Sono ricche di betacarotene e proprio l’elevata concentrazione di quest’ultimo aiuta a rigenerare la pelle; hanno poi proprietà anticoagulanti, aiutano a fluidificare il sangue riducendo di conseguenza la pressione, accelerano il metabolismo svolgendo un’azione energizzante e tonificante sull’organismo.
Lo zafferano contiene vitamine B1, B2, B6 e folati,utile per il sistema nervoso, per il metabolismo e l’udito; fornisce anche antiossidanti come ad esempio la vitamina C, il licopene e la zeaxantina. Lo zafferano è un potente antiossidante soprattutto grazie a crocetina, crocina e picrocrocina, carotenoidi contenuti nei fili rossi al centro del fiore, dai quali si ricava la spezia. Lo zafferano grazie ai suoi antiossidanti potenzia la memoria e difende il cervello dall’Alzheimer, preserva inoltre i fotorecettori della retina dai danni causati dai radicali liberi e dall’invecchiamento precoce. Inoltre migliora la circolazione sanguigna e contrasta gli accumuli di colesterolo. Un recente studio condotto all”istituto nazionale di pediatria del New mexico ha riscontrato la potente azione anticancro dello zafferano, assumendone circa 1 g al giorno, mentre per potenziare la memoria e contrastare l’alzheimer ne bastano 30 mg al giorno.
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