IMMAGINA UN MANDALA E RILASSATI

I mandala  sono una rappresentazione grafica varia, colorata e molto potente, usati nella preghiera, ma anche nella meditazione o semplicemente come antistress qui in Occidente, hanno origini antichissime e rappresentano la forza mentale che opera attraverso il piano fisico e hanno diverse forme. Possono essere quadrati, circolari, triangolari, a mezza luna crescente e così via.

Possono essere  anche costruiti intorno ad un ‘ immagine che vogliamo creare tutto per acquisire  pace, tranquillità e una perfetta lucidità; questi benefici sono anche  il primo frutto che potrai cogliere praticando proprio una respirazione con il mandala chiamata Mandala Kriya Pranayama.

COME FARE: IMMAGINA UN MANDALA E RILASSATI
Prima di arrivare ai Pranayama superiori(ossia le respirazioni più complicate e le meditazioni più profonde), bisogna affrontare quelle che sono alla base. La prima e la più semplice tecnica di pranayama è Sukha, ed è composta semplicemente dall’inspirazione e dall’espirazione. Un secondo passo aggiunge a Sukha anche Samavritti, ossia dove le due fasi dell’atto respiratorio hanno la stessa durata in termini di secondi.
Con l’esperienza e soprattutto con una pratica costante di Sukha, si arriva ad aggiungere una sospensione del respiro al termine dell’inspirazione (Antara Kumbhaka) e una alla fine dell’espirazione (Bahir Kumbhaka).
Vediamo un esercizio facile ma che porta tanti benefici.

  • Siediti a occhi chiusi, in posizione di meditazione (Padmasana o Siddhasana o Svastikasana), con le mani in Chin Mudra (pollici e indici a contatto) e i dorsi delle mani appoggiati sulle ginocchia.
  • Mantieni lo sguardo in Shambavi Mudra (con le palpebre abbassate e gli occhi rivolti al centro tra le sopracciglia). Inoltre, la lingua deve essere rovesciata all¹indietro, contro il palato molle, e la punta costantemente spinta verso l’alto in Kechari Mudra.
  • Appena hai completato la preparazione, immagina di tracciare una linea retta che congiunga le orecchie dall’interno. Con un’ulteriore spinta della lingua visualizza il contatto con il punto di mezzo della linea e allo stesso tempo traccia una linea che passi tra il punto tra le sopracciglia e il punto corrispondente nell’occipite. Ti renderai conto che la punta della lingua si trova proprio all intersezione delle due linee, che così individuano un piano. A questo punto, disegna mentalmente una base quadrata su cui costruire una piramide immaginaria con il vertice posto alla sommità della testa.
  • Inizia con sei cicli di respirazione (conta fino a 8 inspirando e altri 8 tempi espirando), inspirando dagli spigoli di base fino al vertice della piramide ed espirando al contrario, dal vertice alla base. È molto importante non perdere la concentrazione sul respiro e su Kechari e Shambavi Mudra. Poi passa a Mandala Kriya Pranayama. Sei cicli, o  anche di più se te la senti , di una respirazione da 8 tempi ossia: inspira per 8 tempi dalla base alla sommità della piramide, trattieni 8 tempi quando sei al vertice ed espira dal vertice alla base, sempre contando 8 tempi.

Questo semplice esercizio in cui immagini un mandala, praticamente costruisci nella tua mente un mandala è molto benefico soprattutto se sei all inizio della tua pratica.

Se vuoi approfondire vai alla articolo sulla meditazione per principianti.

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