Ipertensione sintomi e cure!

Come riconoscere e curare la pressione alta!

Si parla di ipertensione arteriosa quando in maniera costante la pressione arteriosa è elevata rispetto a valori considerati normali. E’ un disturbo che colpisce tantissime persone e può avere caratteristiche differenti a seconda della persona, della sua età e dello stile di vita che conduce.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi dell’ipertensione variano di molto a seconda della persona, ma per riconoscerla si può utilizzare  la classica misurazione di base. Una persona è ipertesa quindi ha la pressione alta, quando:

La pressione arteriosa minima (ipertensione diastolica) supera costantemente il valore di 90 mmHg;
La pressione massima (ipertensione sistolica) supera costantemente il valore di 140 mmHg.

Alcune persone non percepiscono affatto la pressione alta soprattutto negli stadi iniziali, alcuni invece soffrono di mal di testa, di giramenti di testa o addirittura il naso che sanguina più del solito, c’è da dire però che questi sintomi nella maggior parte dei casi si presentano quando la situazione è già piuttosto grave.

QUALI SONO LE CAUSE ?
Numerosi studi confermano che  la pressione alta non sia disturbo solo legato all’anzianità, ma anzi c’è un incremento nelle fasce giovanili di età a causa di abitudini sbagliate tra cui il sovrappeso e abitudini di vita scorrette e per quanto riguarda l’incremento in età infantile concorre non solo l’alimentazione ma anche cause ereditarie e scompensi cardiaci. Esistono però dei fattori di rischio che sono :

  • Sovrappeso o obesità
  • Sedentarietà.
  • Fumo. (Il tabacco non si limita a far aumentare temporaneamente la pressione sanguigna, ma le sostanze chimiche in esso contenute sono in grado di danneggiare le pareti delle arterie anche permanentemente)
  • Eccesso di sale da cucina (sodio)
  • Insufficienza di potassio
  • Abuso di alcool. Con l’andare del tempo l’abuso di alcool può danneggiare il cuore.
  • Alcune patologie croniche. Anche alcune patologie croniche possono aumentare il rischio di ipertensione, tra di esse ricordiamo: ipercolesterolemia, il diabete, le patologie renali e le apnee notturne.
  • STRESS

L’ipertensione quindi sicuramente non è una cosa da prendere alla leggera ma si deve necessariamente MODIFICARE IL PROPRIO STILE DI VITA, a partire proprio dall’alimentazione, è fondamentale capire come mangiare sano.

In caso di pressione alta quindi  è necessario bilanciare l’assunzione di sodio e potassio, poiché, e non tutti lo sanno,  la sola diminuzione del sodio o addirittura l’eliminazione del sodio non migliora la pressione se non si aumenta anche il potassio.
Bisogna quindi ridurre gli alimenti ricchi di sodio come:

-sale,

-formaggi stagionati,

-salumi e pesce (acciughe, salmone, tonno, alici e sardine),

-dadi da brodo,

– gli alimenti che appesantiscono l’organismo come latte, yogurt e burro.

Sono da preferire invece i cereali integrali e legumi ricchi di fibre che favoriscono l’abbassamento della pressione e naturalmente frutta e verdura di stagione che  garantiscono il potassio, essendo naturalmente ricchi di potassio e poveri di sodio, ma anche ricchi di vitamine antiossidanti come la vitamina C, presente soprattutto negli agrumi. In caso di ipertensione è inoltre consigliato di alleggerire le funzioni renali diminuendo tutti gli alimenti ricchi di grassi come le carni rosse, di glutine come i cereali, ma è bene preferire cose più leggere come ad esempio il riso o il miglio. Sono da evitare inoltre tutte le bevande che possono causare un aumento della pressione come caffè, tè, guaranà, cioccolato e  tutte le bevande energizzanti ed eccitanti.

Ricordiamo anche gli alimenti ricchi di potassio:

  • banane, albicocche, agrumi, fichi, prugne, uva, kiwi;
  • pomodori,
  • verdure a foglia verde, asparagi, broccoli, carciofi, cavoli, spinaci, indivia, rucola, lattuga,
  • patate,
  • soia e legumi,
  • pesce,
  • cereali integrali,
  • carne di pollo,
  • frutta a guscio come pistacchi, mandorle, arachidi, noci e nocciole.

Recenti studi hanno poi dimostrato l’efficacia dello YOGA anche in caso di ipertensione,sembra infatti che una pratica costante porti alla riduzione della pressione in pochissimo tempo e questo è dovuto alla sua azione preventiva e di efficacia sia sul sistema nervoso che cardio-vascolare. Ovviamente ci sono delle posizioni consigliate e altre assolutamente da evitare come le posizioni: Jalandhara Bandha e Uddhyana Bandha, oltre ai Kumbaka. Sono inoltre ottimi esercizi tutti quelli di respirazione insieme alla meditazione

Inoltre anche camminare, fare escursioni, nuotare, andare in bicletta e altri sport all’aperto sono ottimi, ma solo se fatti con regolarità e si è dimostrato che fare attività fisica regolare tra i 18 e i 30 anni riduce la possibilità di sviluppare l’ipertensione nei successivi 15 anni.

Esistono poi anche dei rimedi naturali cosiddetti alternativi per migliorare la pressione alta e la sua sintomatologia.

IN FITOTERAPIA

Le piante utili in caso di  pressione alta, sono quelle che regolarizzano anche il battito cardiaco in caso di aritmia, tachicardia e palpitazioni, che agiscono sul flusso ematico, fluidificando il sangue e limitando il rischio di malattie cardiovascolari che spesso si associano a questo problema, e abbiamo:

Biancospino: le foglie e i fiori possiedono un’azione ipotensiva dovuta all’abbassamento delle resistenze vascolari periferiche, hanno anche un effetto sedativo e antiaritmico. Possiede proprietà cardioprotettive e favorisce il potenziamento della forza contrattile cardiaca.

Ulivo: le sue foglie esercitano un’azione ipotensiva, per dilatazione dei vasi della circolazione periferica, e diuretica, favorendo l’eliminazione di scorie metaboliche e sali minerali in eccesso. Riduce contemporaneamente la pressione sia minima che massima.

Aglio:  regolarizza la pressione arteriosa, previene la trombosi e la formazione delle placche aterosclerotiche.

Vischio:  è una delle piante più efficaci per combattere la pressione alta e viene utilizzato anche come regolatore del sistema cardiocircolatorio e come coadiuvante in caso di aterosclerosi, angina pectoris e per migliorare la circolazione cerebrale.

Ginkgo:  grazie all’azione antiossidante, e protettrice dei capillari, viene utilizzato per contrastare l’ipertensione arteriosa e retinopatie; demenza senile; viene inoltre usato anche nella prevenzione e cura dell’aterosclerosi e delle sue manifestazioni; nelle arteriopatie obliteranti degli arti inferiori; cerebrovasculopatie; cardiopatia ischemica, mi- croangiopatia diabetica.

IN FLORITERAPIA

Esistono anche rimedi floriterapici utili per contrastare la pressione alta che viene collegata ad un ‘insufficiente circolazione di amore e gioia nell’esistenza della persona che ne soffre. In floriterapia si crede che amore e serenità regalino anche un apparato circolatorio migliore di conseguenza una pressione migliore, mentre al contrario attitudini negative e scarsità di sentimenti o situazioni stressanti possono peggiorare tutto lo stato dell’organismo, per cui si utilizzano rimedi in grado di migliorare alcuni stati della propria vita:

– Vine: Questo rimedio induce rilassamento delle tensioni fisiche e mentali, trasforma la volontà di dominio in carisma, in fascino e di conseguenza aiuta chi mette la carriera e il potere al primo posto e vive in una condizione di continua competizione, con l’ansia ossessiva di essere scavalcato, rendendo la sua vita una lotta senza tregua quasi a  negare sentimenti e bisogni affettivi naturali.

– Oak: indicato per chi soffre di palpitazioni, extrasistole, tachicardia, aritmia, perché troppo rigido con se stesso, esige troppo da se stesso e non si concede mai un momento di risposo.

Elm: indicato per chi soffre di ipertensione e palpitazioni, derivate dal chiedere troppo a se stesso e sovraccaricato di responsabilità. L’ Elm riduce l’ansia, aiuta a recuperare le energie perdute ed insegna ad essere più indulgenti con se stessi, accettando i propri limiti.