TAPING O CEROTTO KINESIOLOGICO

Che cos’è il Taping kinesiologico e come funziona? I famosi cerotti colorati che alleviano dolori e traumi e aiutano gli atleti a migliorare la performance sportiva.

Ultimamente si sente sempre più parlare di taping elastico o cerotto kinesiologico, e ne vediamo sempre di più sugli atleti in tv ma anche sulla gente comune, come funzionano , a che cosa servono e quando possono essere utilizzati.

All’interno del nostro team abbiamo esperti certificati proprio di questa pratica ma cominciamo dall’inizio:il dottor Kenzo Kase (in Giappone), nel 1973, studiando le scienze kinesiologiche, elaborò un metodo del tutto  naturale di autoguarigione del corpo, troppo spesso soggetto a traumi, con l’aiuto di una tecnica non invasiva e non farmacologica, sostenendo che si potesse aiutare la funzione muscolare attraverso l’assistenza esterna, vale a dire attraverso l’uso di un cerotto elastico. Questa tecnica  si diffuse  in occasione delle olimpiadi di Seul tenutesi nel 1988, quando  gli atleti giapponesi si mostrarono al pubblico ricoperti dai nastri colorati. Solo alla fine degli anni ’90 si è affermata a livello internazionale, prima negli USA e poi in Europa. In Italia si diffuse con l’australiano David Blow nel 1999 e poi con l’allora fisioterapista della nazionale italiana di pattinaggio a rotelle, Rosario Bellia. All’inizio fu usata solo da atleti e sportivi, oggi viene utilizzata da un’ampia percentuale della popolazione mondiale. Oggi vi è un utilizzo massiccio sia  nel campo del miglioramento della performance atletica, sia negli aspetti più fini del miglioramento a livello posturale.

CHE COS’ E’ IL TAPING O CEROTTO KINESIOLOGICO E COME FUNZIONA?

Si tratta di un cerotto che include uno strato di cotone con uno spessore millimetrico e un particolare adesivo privo di lattice. Attraverso l’applicazione sul corpo si creano degli spazi nei tessuti che stimolano il metabolismo cellulare conferendo al nostro corpo la capacità di auto-guarigione naturale. L’applicazione del cerotto permette al corpo in movimento di facilitare il drenaggio linfatico, di conseguenza è facilitata anche la vascolarizzazione sanguigna e  si riducono i dolori, si può inoltre migliorare la performance atletica ovviamente a seconda del tipo di applicazione. Gli operatori certificano ovviamente sanno dove e come posizionare i cerotti ed è quindi sconsigliato far da se, altrimenti si rischia di non vedere risultati.

Il taping può quindi , a seconde della direzione, posizione o tensione con cui viene applicato inibire un muscolo contratto e sovrautilizzato o, al contrario, stimolarne uno ipotonico. La sua applicazione fatta correttamente, permette, di risolvere diverse problematiche ad esempio come  contratture paravertebrali-lombari, tendiniti, artrosi cervicali ma anche mal di testa, sindrome del tunnel carpale e dolori alla schiena. Il professore Bellia  (Fisioterapista della Nazionale Italiana di pattinaggio a rotelle corsa e docente di taping kinesiologico presso l’Università Statale di Valencia), spiega che  la tecnica del taping si basa sulle capacità del corpo umano di guarire autonomamente,  purché stimolato dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”, secondo le ultime della neuroscienza. D’altra parte però l’applicazione errata del Kinesio taping  pur non essendo pericolosa non darebbe alcun beneficio ed anzi ritarderebbe l’utilizzo di un trattamento medico indispensabile per una determinata patologia.

Esistono due approcci all’applicazione del taping:

  • Decompressiva
  • Compressiva o di stabilità

La modalità decompressiva serve nella fase riabilitativa o del recupero ed è usata in ambito sportivo ma anche e soprattutto sui traumi non necessariamente di carattere sportivo, per capire questa è la modalità che useremmo per curare la cervicale o una lombalgia poiché ha delle caratteristiche bene specifiche:

rimuove la congestione della circolazione dei fluidi corporei,  migliora la circolazione sanguigna e il drenaggio linfatico; riduce l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti nei tessuti; riduce l’infiammazione; riduce anche l’anormale sensibilità e il dolore nella pelle e nei muscoli;
– aziona i sistemi analgesici endogeni per stimolare il sistema inibitore spinale e il sistema inibitore discendente;
corregge i problemi delle articolazioni, per ridurre gli allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati; normalizza il tono del muscolo e l’anormalità di fascia delle articolazioni;

La modalità compressiva o di stabilità viene per lo più usata nella fase sportiva poiché:

-sostiene il muscolo per migliorare la contrazione nei muscoli indeboliti; riduce l’affaticamento muscolare; riducre l’eccessiva estensione e contrazione del muscolo; riduce i crampi e la possibile lesione dei muscoli; aumentare la ROM ( ossia l’ampiezza di movimento);
-corregge i problemi di articolazioni e tendini per migliorare gli allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati; sostiene i tendini lesionati e indeboliti;
-sostiene il muscolo, legamento, articolazione o ossa post trauma, durante l’attività sportiva.

Attualmente oltre ad essere di gran moda risulta essere molto efficace a testimonianza che il corpo possiede un potere di autoguarigione incredibile.

taping

Qui a fianco qualche applicazione a carattere sportivo e qualcuna per alleviare traumi e dolori giusto per capire di che cosa si tratta, i colori sono differenti e usati almeno in Italia indifferentemente, nella teoria però di chi li creò servivano ad influenzare positivamente lo stato d’animo secondo le antiche discipline orientali, quindi ad esempio il blu per disinfiammare.

Il taping è adatto a tutti e a tutte le età bisogna solo prestare attenzione a chi ce lo mette quindi se avete bisogno contattateci pure e rispondere ad ogni quesito o semplice curiosità anche per capire se chi ve lo applica è un professionista o meno.