COSA SONO I BANDHA NELLO YOGA
Avete mai sentito parlare dei Bandha? Cosa sono e quanto sono importanti nello yoga?
COSA SONO I BANDHA?
I bandha non si vedono, ma il loro effetto si percepisce sull’intera pratica. I banda (sigillo, legame), sono contrazioni muscolari che hanno il compito di equilibrare la pressione interna a livello pelvico, diaframmatico e della gola.
I bandha quindi migliorano la flessibilità, la circolazione sanguigna e la circolazione linfatica. I tre principali sono mula bandha, ossia la contrazione del pavimento pelvico quella della zona fra l’ano e i genitali; uddiyana bandha, la contrazione del diaframma; jalandhara bandha, la contrazione della gola. La loro tenuta durante l’esecuzione degli asana brucia scorie e tossine e se ben fatti migliorano tutta la pratica.
QUALI SONO I BANDHA
Vediamo quindi quali sono i bandha principali.
MULA BANDHA:
Mula bandha si esercita contraendo i muscoli fra l’ano e i genitali.La pratica di base si traduce in: stringere la zona perineale durante l’inspirazione, rilasciando durante l’espirazione. Durante l’esecuzione degli asana la contrazione può essere mantenuta per tutta la durata della posizione, quindi per le diverse respirazioni. Mula bandha da grandi benefici per tutto l’apparato genitale,previene problemi come emorroidi, prolassi anali e uterini, e piccoli episodi di incontinenza.
Migliora anche la pratica sessuale sia per l’uomo che per la donna. Questo esercizio è completamente invisibile e può essere praticato in qualsiasi momento.Tenere questo bandha rende più stabili ed efficaci le posture più energiche e faticose e quelle di equilibrio. Infine può prevenire l’insorgenza di ernie, sia per l’effetto di contenimento dato dalla contrazione, sia perché la muscolatura e le pareti addominali e pelviche vengono rinforzate.
UDDIYANA BANDHA
Uddiyana bandha Significa sollevamento del diaframma. Facendolo però come esercizio a sé ha caratteristiche diverse rispetto alla contrazione del diaframma durante le posizioni. Si tratta, infatti, di sollevare il più possibile il diaframma, appunto, verso l’interno della cassa toracica dopo aver espirato tutta l’aria possibile. Bisogna effettuarlo a stomaco vuoto e vederlo nelle persone molto magre può essere impressionante perché si crea l’apparenza di una vera e propria semi-cupola alla base della cassa toracica.
Questo bandha fatto come esercizio quindi tonifica il diaframma e massaggia cuore, fegato, milza e intestino, con un effetto molto benefico per la digestione. Se praticato durante le posizioni invece, insieme a mula bandha e jalandhara bandha l’effetto estetico di uddiyana bandha è meno spettacolare perché ci si limita a una contrazione della zona del diaframma e delle fasce addominali.
Jalandhara bandha (chiusura del mento)
Questo bandha è quello della chiusura del mento, vediamo come fare.
Sedetevi in una posizione meditativa che permette alle ginocchia di toccare stabilmente il pavimento.
Le persone che non possono sedere in padmasana, siddhasana, ecc., possono fare jalandhara bandha in piedi.
Mettete i palmi delle mani sopra le ginocchia.
Rilassate tutto il corpo e chiudete gli occhi.
Inspirate profondamente, trattenete il respiro dentro, piegate il capo avanti e premete il mento fermamente contro il torace (particolarmente contro lo sterno).
Raddrizzate le braccia e bloccatele nella posizione.
Simultaneamente sollevate le spalle verso l’alto ed in avanti – questo assicura che le braccia restino bloccate nella posizione.
I palmi delle mani dovrebbero rimanere sulle ginocchia.
Rimanete nella posizione finale fino a quando siete comodamente in grado di trattenere il respiro.
Poi rilassate le spalle, piegate le braccia, lentamente lasciate la chiusura, sollevate il capo ed espirate.
Ripetete quando la respirazione ritorna normale.
Naturalmente si può anche fare una sequenza per esercitare i bandha, vai all articolo della sequenza.
Se vuoi approfondire sullo yoga vai alla guida YOGA PER TUTTI, della federazione insegnanti yoga.
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