Raffreddore e malanni di stagione.

Che cos’è il raffreddore e come possiamo curarlo? 

Molto spesso arriva con i cambi di stagione e quasi sempre in autunno  e può accompagnarci fino all’estate. C’è chi pensa che un colpo di freddo possa far venire il raffreddore e chi è sicuro di prenderlo quando ha il sistema immunitario indebolito. In realtà però ad oggi anche la scienza è piuttosto perplessa sul raffreddore e nonostante tantissime ricerche, poco o nulla si sa .

CHE COSA O CHI CAUSA IL RAFFREDDORE

A causare il raffreddore sono cinque famiglie di virus. I più comuni, responsabili del 30-40 per cento dei raffreddori, sono i Rhinovirus, di cui esistono circa duecento varietà geneticamente distinte.

QUANTE VOLTE PRENDIAMO UN RAFFREDDORE

In media gli adulti prendono tra due e quattro raffreddori l’anno, i bambini tra sei e otto. Considerando solo i Rhinovirus, e calcolando per ogni raffreddore una durata di una settimana, sono in totale almeno cinque anni di muco e starnuti in una vita.

Una curiosità senz’altro è sapere che i virus del raffreddore vivono solo nel naso degli esseri umani, non negli animali, a parte gli scimpanzè e altri primati.

PRENDERE FREDDO CAUSA IL RAFFREDDORE

Da sempre sentiamo ripeterci di coprirci, di non prendere freddo per evitare i malanni e  in molte lingue la parola che indica il raffreddore significa proprio freddo o raffreddamento così come in spagnolo «resfriado» o in inglese «cold».
Ad oggi però la scienza non ha  trovato prove in supporto di questa convinzione. Al contrario invece  prendere freddo non sembra aumentare il rischio di beccarlo, e neppure di aumentarne la gravità.
negli anni 50m fu fatto uno studio proprio su questa teoria, e alcuni scienziati  lasciarono un gruppo di volontari al caldo, mentre lasciarono altri, dopo un bagno, nudi per un’ora e mezza in un corridoio pieno di correnti. Poi li fecero rivestire, indossando però calzini umidi per diverse ore(come s neon bastava il precedente). A tutti fu iniettato un virus del raffreddore e roba da non credere la percentuale di chi prese il raffreddore fu praticamente la stessa in entrambi i gruppi.

IL RAFFREDDORE SI PRENDE SOLO IN AUTUNNO E INVERNO?

I virus del raffreddore sono diffusi ovunque ma sono prettamente stagionali. La stagione del raffreddore parte all’inizio dell’autunno, va avanti per tutto l’inverno fino a un nuovo picco a metà primavera. In estate, che sia gennaio in Australia o luglio in Siberia, il raffreddore quasi scompare del tutto.

COME SI TRASMETTE

Oggi sappiamo che il raffreddore è abbastanza contagioso probabilmente attraverso starnuti(cosa che tra l’altro non è mai stata dimostrata con successo), fazzoletti lasciati in giro, mani infette e quant’altro ma ai tempi della prima guerra mondiale, i ricercatori dimostrarono questa tesi e dichiarando che: se si prende un concentrato di secrezioni nasali da una persona col raffreddore e si mettono nel naso o negli occhi di un’altra, anche alla seconda viene il raffreddore. Oggi diremmo bella scoperta, ma in realtà è meno ovvio di quello che sembra e infatti oggi possiamo solo immaginare come avviene il contagio ma non abbiamo linee guida certe ne risultati certi, l’unica cosa che sappiamo è  che il massimo della contagiosità del raffreddore si ha nei primi tre giorni, quando la concentrazione del virus nelle secrezioni nasali è la più alta.

ESISTE UN MODO PER EVITARE DI PRENDERE IL RAFFREDDORE?

Gli esperti concordano tutti su un consiglio molto semplice: lavarsi spesso le mani, e non toccarsi la faccia, il naso o gli occhi. Ma dovremmo anche sapere che in media ci portiamo le mani al viso tre volte in cinque minuti, e in un’ora ci tocchiamo il naso cinque, quindi lavarsi le mani deve essere un momento molto accurato e frequente.

IN CASO DI RAFFREDDORE SI PUO’ COMUNQUE FARE ATTIVITà FISICA?

Si può fare riferimento ad una regola  molto semplice per decidere se fare o meno attività fisica: se i sintomi sono dal collo in su quindi naso intasato e leggero mal di gola, allora possiamo fare una leggera attività fisica. Se i sintomi sono dal collo in giù, tosse, dolori muscolari, congestione ai bronchi, è meglio rimandare.

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